«Fede, creiamo un nostro Festival del cinema?»

«Bell’idea Mirco, ci sto. C’è un problema però, non credi?»

«Quale?»

«Che in Italia, di questi eventi, ce ne sono già tanti»

«Appunto, creiamo un altro festival, l’Ennesimo Film Festival».

Era il 2015, il mese quello di novembre, e a dialogare sono Federico Ferrari e Mirco Marmiroli. Giovani e appassionati di cinema, amici e colleghi. Non vivono d’arte audiovisiva, ma quando si liberano dal lavoro finiscono sempre lì, in quello specchio sul mondo che reinterpreta a suo modo la realtà. Da questa conversazione un po’ casuale nasce l’Ennesimo Film Festival di Fiorano Modenese, dedicato ai cortometraggi, rivolto in maniera particolare ai giovani e gestito da Tilt, associazione giovanile. Emiliodoc ha intervistato il direttore artistico Federico Ferrari per scoprire le scelte originali a monte del successo di questa iniziativa, partita in piccolo, e rapidamente diventata grande.

Immagine tratta da "A dead marriage" di Michal Toczek (Polonia, 2022)
Immagine tratta da "Cuarto de hora" di Nemo Arancibia - Francia, Cile 2023
Immagine tratta da "Di ogni bene" di Pablo Solari (Italia)

Qual è la mission del vostro Festival?

L’Ennesimo è un festival popolare e inclusivo. Ovvero aperto a tutti senza distinzioni, che unisce la dimensione internazionale a quella locale per rendere Fiorano un luogo dove nasce il cinema. Viviamo in un periodo storico in cui foto e video fanno parte di tutti i momenti della nostra quotidianità e sono lo strumento per eccellenza di connessione e scambio di emozioni. Per questo educare i bambini e i ragazzi al mondo delle immagini è necessario per fornire loro una cassetta degli attrezzi per decodificare i filmati a cui sono esposti, ma soprattutto per stimolare la loro creatività e creare occasioni di confronto collettivo e di dialogo. 

Proviamo ad unire critica, produzione, creatività, gioco e arte. Da un lato per aiutare gli studenti a diventare spettatori in grado di sperimentare le emozioni della creazione artistica, come teorizza il critico francese Alain Bergala, ovvero porsi gli stessi interrogativi che sono stati risolti durante le fasi di produzione, per comprendere le scelte artistiche. Dall’altro abbinare alla creatività la conoscenza della strumentazione tecnica e gli aspetti comunicativi, pubblicitari e scenografici che segnano la nostra quotidianità. E progetti come questo sono fondamentali per stimolare il mondo della scuola a integrare il mondo delle immagini e dell’audiovisivo all’interno della didattica tradizionale. L’obiettivo ultimo è arrivare ad avere nel piano di studio delle scuole di ogni ordine e grado almeno un’ora settimanale dedicata all’educazione all’immagine. Potrebbe sembrare un sogno ad occhi aperti, ma alcuni anni fa lo era anche pensare di insegnare cinema a scuola.

Immagine tratta da "Una storia del mondo secondo Getty Images" di Richard Misek - Inghilterra, Norvegia 2022
Immagine tratta da "ExISE" di Monica Koen - UK 2022

Qual è secondo te il segreto del vostro successo?

Non esiste una ricetta segreta che non sia quella di lavorare tutti i giorni al progetto coinvolgendo direttamente la comunità per dare vita a nuove sinergie fra amministrazioni pubbliche, privati e terzo settore, per arrivare a conoscere a pieno il proprio pubblico. Abbiamo provato a raccogliere la sfida di colmare un vuoto sul territorio, con l’obiettivo sì di divertirci, ma di provare a costruire una palestra di formazione per nuove professionalità e opportunità ancora sconosciute al Distretto Ceramico. Il cinema, e più in generale tutte le forme di comunicazione e di intrattenimento legate all’immagine, hanno oggi una grande valenza educativa e pedagogica, soprattutto per gli adolescenti. 

L’attività cinematografica, sia in forma di laboratorio attivo sia in forma di visione partecipata, può rispondere a bisogni urgenti che bambini e ragazzi si trovano ad affrontare nelle diverse situazioni che la società impone loro quotidianamente. Ad oggi, quello che stiamo provando a donare alla comunità ci sta ritornando indietro: i corsi dell’Ennesimo Academy hanno coinvolto ad oggi oltre 12mila studenti e insegnanti dalle scuole dell’infanzia fino all’università, arrivando ad ottenere il patrocinio del Parlamento europeo, concesso “per il valore culturale e di formazione ai valori europei che il Festival svolge nei confronti delle giovani generazioni”.

Immagine tratta da "Nothing holier than a dolphin" di Isabella Margara, Grecia 2023

L’ultima edizione del Festival si è appena conclusa. Qual è il bilancio?

Direi molto positivo. Quest’anno abbiamo proiettato 197 film, di cui 123 realizzati da autori under 35, 86 da registe donne, con 53 première nazionali e 5 anteprime europee. Abbiamo contato oltre 6mila presenze. Questa nona edizione del Festival ha voluto rinnovare in tutti noi un sogno: nulla dovrebbe essere considerato a priori fuori dalla nostra portata. È stata un’edizione in cui il pubblico e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado sono stati protagonisti fra masterclass, incontri e giurie popolari. L’impatto che vogliamo avere non è però rincorrere un particolare film o autore, ma offrire al pubblico la possibilità di sperimentare, di conoscere, di divertirsi e di formarsi in modo collettivo. 

Il Festival ha oggi un forte impatto sociale e culturale sul Distretto Ceramico, reso possibile da una base di spettatori affezionati e coinvolti, dalla partecipazione attiva della comunità locale durante tutto il corso dell’anno, dalla diffusione dei progetti di educazione, all’immagine dell’Academy, dalla capacità di networking che ha dato vita a collaborazioni attive con ventitré comuni e numerosi eventi culturali di rilievo fino alla capacità di generare, per quanto possibile, una crescita economica e culturale del territorio. Tutto questo ha contribuito a realizzare una proposta culturale distintiva nelle forme e nelle modalità (dalla grafica fino all’interazione costante con il pubblico al centro di tutti gli appuntamenti) e soprattutto l’aver creato un’atmosfera e uno stile riconoscibile nell’organizzazione dell’evento e nell’accoglienza degli spettatori.

Voi siete una associazione di giovani. Quale metodo di lavoro collettivo utilizzate?

Quest’anno lo staff del Festival era composto da oltre 70 persone, di cui gli over 35 si contano sulle dita di una mano. Il Festival ha contribuito negli anni a creare una piccola comunità di lavoratori e professionisti che, ognuno nel proprio settore, trovano una palestra professionale e formativa per migliorare capacità e competenze. Il tutto grazie a un’autonomia nello svolgimento dei compiti, un’adeguata retribuzione e una pianificazione costante che dura tutto l’anno grazie ai corsi dell’Academy. Il metodo utilizzato nel corso degli anni è quello del learning by doing, che consiste nel seguire lo staff in tutti i suoi compiti da parte della Direzione, lasciando però l’autonomia necessaria per integrare le proprie conoscenze personali a quelle collettive, punto fondamentale per la riuscita dell’evento. Nell’ottica di formare un ricambio generazionale, fondamentale per l’ingresso di nuove idee e prospettive è ovviamente il lavoro a stretto contatto con gli studenti universitari provenienti da diverse facoltà (Comunicazione, Marketing, Cinema, Lingue, Design) delle Università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Parma e Milano. Questi giovani sono entrati a far parte in modo stabile del team del Festival, partendo dal proprio tirocinio curriculare.

Come racconta Elettra Caporello, dialoghista di oltre 1.700 film, tra cui moltissimi di Woody Allen e Martin Scorsese, «ciò che distingue Ennesimo Film Festival dalle altre realtà di questo tipo è la passione. Quando arrivi, che tu sia l’ospite principale o un semplice spettatore, sei sempre circondato da dei sorrisi da parte di giovani che ti fanno sempre sentire incluso e a tuo agio».

Note:

  • Un ringraziamento a Ernesto Bossù, ufficio stampa dell’Ennesimo Film Festival, per la sua collaborazione a questo articolo.
  • Ennesimo Film Festival è sostenuto da: Comune di Fiorano Modenese, Regione Emilia-Romagna e Fondazione di Modena. Gli sponsor: Ceramiche Caesar, Gruppo HERA, BPER Banca, Fondazione IRIS Ceramica Group, Autorama e Comix.
  • Tilt Associazione Giovanile è un’associazione a carattere volontario e democratico e le sue attività sono espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Nasce nel 2012 per aiutare i giovani del Distretto Ceramico modenese e reggiano a esprimere la propria creatività in attività culturali e ricreative che valorizzino il territorio, occupandosi principalmente di formazione e organizzazione di eventi, tra cui l’Ennesimo Film Festival e il Festival della Sconfitta.
  • Tutte le immagini di questo articolo si riferiscono a momenti dell’Ennesimo Film Festival 2024, e sono state gentilmente concesse dal Festival stesso.