La luce di Fiumicello

Con la rubrica sopralluoghi emiliodoc propone l’incontro con angoli poco conosciuti della nostra regione. Un viaggio per immagini alla ricerca di spunti, suggestioni, anche di nuove idee per futuri documentari, mossi dalla curiosità di scoprire luoghi nascosti che, se si ascolta attentamente, possono raccontarci storie affascinanti. 

A meno di 50 chilometri da Firenze e da Forlì, a cavallo del crinale appenninico, si estende uno dei patrimoni forestali più importanti d’Italia, considerato un vero e proprio paradiso per gli amanti della montagna e della natura: il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna . 
Mulino Mengozzi si trova nella frazione di Fiumicello (per questo motivo è anche noto come Mulino di Fiumicello) a pochi chilometri da Premilcuore. Questo mulino ha una storia secolare anche se intorno agli anni ‘60 venne chiuso dai suoi proprietari. Dopo 30 anni di inattività, il mulino ha ripreso a funzionare e oggi dispone di un generatore di energia elettrica e una piccola mola in pietra. Meta ideale per una passeggiata in mezzo alla natura.
I mulini sono un esempio perfetto dello stretto legame che univa l’uomo e la natura: lo sfruttamento dell’energia del torrente per produrre farina di cereali e di castagne necessarie per cucinare piatti poveri, tipici di queste zone di montagna.
Il bosco di abeti che circonda il mulino era un tempo popolato da taglialegna, carbonai, cacciatori e contadini del cui passaggio rimangono solo poche tracce.
L’acqua destinata ad alimentare il mulino viene prelevata dal torrente attraverso una presa costituita da una briglia in legno di castagno. Mediante questa chiusura artificiale l’acqua si alza di livello scorrendo in un canale laterale in direzione del mulino. Lungo questo canale esistono delle bocche di sfioro che provvedono a controllare il flusso dell’acqua.
Il mondo intero è per me molto “vivo” – tutte le piccole cose che crescono, perfino le rocce. Non riesco a guardare crescere un po d’erba e di terra , per esempio, senza percepire la vita essenziale, le cose che si muovono con loro. Lo stesso vale per una montagna, o un tratto di mare, o un magnifico pezzo di legno vecchio.
Ansel Adams

Nota: Tutte le immagini di questo articolo sono di Marco Mensa

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Regista e direttore della fotografia, è tra i fondatori di Ethnos.

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