Paesaggi bolognesi: i calanchi

Con la rubrica sopralluoghi emiliodoc propone l’incontro con angoli poco conosciuti della nostra regione. Un viaggio per immagini alla ricerca di spunti, suggestioni, anche di nuove idee per futuri documentari, mossi dalla curiosità di scoprire luoghi nascosti che, se si ascolta attentamente, possono raccontarci storie affascinanti. 

Alle porte di Bologna c’è un parco che tutela un paesaggio peculiare. Affioramenti di gesso cristallino e calanchi ne sono l’espressione minerale più caratteristica […]. Il complesso carsico dei gessi bolognesi è un’area di grande bellezza, ricca di forme erosive spettacolari e di cavità, dove trovano rifugio specie vegetali e animali di notevole interesse scientifico. Il torrente Idice lo attraversa segnando il settore orientale del parco, dove le dolci ondulazioni collinari di Ozzano dell’Emilia sono interrotte dai crinali tormentati dei calanchi dell’Abbadessa.
Rupi rocciose si affacciano su conche simili ad anfiteatri naturali; angoli all’apparenza inaccessibili mostrano ingressi a grotte; aspre dorsali calanchive interrompono bruscamente dolci pendii argillosi.
Spettacolari calanchi formano una lunga dorsale profondamente solcata nelle “Argille Scagliose”, tra le valli dei rii Ciagnano e Centonara; la dorsale culmina con il monte Arligo, ove è presente il contatto tra le “Argille Scagliose” e le cineriti della Formazione di Antognola.

Profondo
un solco
aperto nella terra
fra ali incerte
sgretola sassi
fino a valle

[…]

“I calanchi del cuore” – Miria Rinaldi

I Calanchi, colline deformi graffiate dall’acqua dei torrenti ed erose dal vento, che formano qua e là coni aguzzi di pietra bianca.

– Fulvio Fulvi
“Calanchi, paesaggi dell’anima”
Carlo Levi

Nota: Tutte le immagini di questo articolo sono di Marco Mensa

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Regista e direttore della fotografia, è tra i fondatori di Ethnos.

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